Alla metà del 1800 Molfetta era tra le venti città più popolose del Mezzogiorno con una popolazione che si aggirava intorno ai 26 mila abitanti. Il rapido sviluppo urbano oltre le antiche porte cittadine rese necessario alleggerire il carico pastorale delle parrocchie esistenti, in particolare di San Gennaro, che da sola raccoglieva oltre 10.000 fedeli. Già nel 1845 il vescovo Giovanni Costantini chiese al governo borbonico l’autorizzazione per costruire una nuova chiesa.

Nel 1870, il Comune incaricò l’architetto Corrado de Judicibus di redigere il primo Piano Regolatore, con un impianto a scacchiera nel quartiere agricolo delle “Sedelle”, oggi zona di Piazza Paradiso. Fu qui che si decise di erigere la nuova Chiesa dell’Immacolata, su un terreno donato dal sig. Mauro Sergio Cappelluti, in uno slargo triangolare (l’attuale Piazza Immacolata), punto di collegamento tra vecchio e nuovo tessuto urbano.

La posa della prima pietra avvenne l’8 dicembre 1874, grazie al vescovo Gaetano Rossini. I lavori furono affidati a maestri locali, ma la scarsità di fondi e le crisi politiche ed economiche dell’epoca ne rallentarono il completamento. Solo nel 1892 la chiesa fu aperta al culto dal vescovo Pasquale Corrado e, nel 1896, fu consacrata dal suo successore Pasquale Picone. Dopo cinquant’anni e cinque vescovi, la Chiesa dell’Immacolata vide finalmente la luce nel cuore di Piazza Paradiso.

 

Via Immacolata, 70056 Molfetta BA